[Un blog qualunque...]

Sì, questo è un blog... C'è altro da dire? Insomma, ogni tanto ci scrivo qualche cazzata, come fanno tutti. Oh, non v'offendete, eh!

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Il Manifesto del Blog Qualunque

Sezione I, dove dico quello che farò

  1. Scriverò cazzate.
  2. Scriverò per il gusto di scrivere.
  3. Scriverò qualcosina ogni tanto della mia vita.
  4. Scriverò qualcosina ogni tanto di musica.
  5. Scriverò qualcosina ogni tanto di cinema.
  6. Scriverò qualcosina ogni tanto che sento o leggo da qualche parte e mi colpisce.
  7. Scriverò qualcosina ogni tanto che mi salta in mente, e la mia mente è strana a volte.
  8. Scriverò qualcosina ogni tanto.
  9. Scriv... cioè, pubblicherò delle foto ogni tanto.

Sezione II, dove dico quello che non farò

  1. Non scriverò di politica.
  2. Non scriverò tutto sulla mia vita, che il mistero non guasta.
  3. Non scriverò sempre la verità solo la verità nient'altro che la verità, ma quasi sempre sì.
  4. Non scriverò insulti gratuiti, se non per fare il buffone, insultando dunque più me stesso.
  5. Non scriverò di calcio. MAI.
  6. Non manterrò stretta fede a questo manifesto.

Sezione III, dove mi paro il culo

  1. Dubito che posterò in modo regolare, forse che sì, forse che no.
  2. Dubito che sarà un blog interessante, forse che sì, forse che no.
  3. Dubito che andrò molto in giro a leggere i blog degli altri, non ho tempo, forse che sì, forse che no.
  4. Dubito che approfondirò argomenti, non ho tempo, forse che sì forse che no.
  5. Dubito di essere sincero quando dico che non ho tempo, forse che sì, forse che no.
 
martedì, marzo 22, 2005

Definitivamente. Inizia qualcosa di nuovo per un blog qualunque. Il blog qualunque si trasferisce. Ebben, ebbene sì. Il nuovo indirizzo è (rullo di tamburi):

blogqualunque.altervista.org

parola di parttimeblogger a 03:09 | link | commenti (3) |

Grandi novità in vista. Reggetevi forte.

parola di parttimeblogger a 01:29 | link | commenti |

domenica, marzo 20, 2005

Me sta a salì un poco de veleno. Ma giusto 'o poco.

Un branco di zoccolette inviperite sedicenni o giù di lì il cui scopo della vita pare essere ripercorrere le orme di Paris Hilton comprando stracci da 110 euro al pezzo e varie minchiate fescion del genere si sono mosse per chiudere il blog degli inutili su splinder. Ma che schifo di pianeta. Dio cane, che schifo.

Questa e soprattutto questa. Vacue e inutili quanto una barbie senza capelli.

parola di parttimeblogger a 12:05 | link | commenti (2) |

sabato, marzo 19, 2005

C'è questo pezzo di Andrea Ra, l'ultima traccia di Scaccomatto, si intitola il pazzo. Quello che ha attirato parecchio la mia attenzione è stata la ghost track succesiva, tipo sette minuti di parlato con musica soffusa e schizzata in sottofondo, qualche effetto sonoro strano, e nonostante tutto ascoltabilissima e anche evocativa, direi un esperimento di lingua italiana. Ecco il testo della canzone (copiato&incollato dal sito ufficiale), seguito dal testo del parlato successivo, scritto sotto dettatura dello stesso.

Il Pazzo

Quel che io vedo..
E quel che io sento qui..
Non è vero..
Ma.. a me non sembra.. Ma..
Quel sentiero..
Sulla montagna là.. vedete..là? …
Non è vero..
È una Menzogna.. ma..
Non ci credo che io sia Pazzo
Tutto è vero qui lo so
Ma tutti dicono di NO
Ma voi lo fate apposta
Io non son PAZZO e lo so!
ma è quel numero che non torna…
Non vi crederò
Ed anzi vi ucciderò
State attenti alla testa
Se io riuscirò a capire questa realtà
Vi giuro davvero che…
Io vi stupirò
E al tempo stesso ancora
Io vi trafiggerò con questo!
Io non son Pazzo sono
Un incompreso, no…
Un nobile trattato male
Da voi SERVI della gleba!!!…
       ...
...

     avrei dovuto farti fuori tempo fa
non ti avrei dovuto aiutare
            quel giorno che stavi annegando
                basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere
adesso tu ridi troppo
                basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere
ricordo ancora quel giorno al mercato
            tu avevi fissato la statuetta
                basta
           basta
                       basta
               con le tue **ereccai**
hai provato a ipnotizzarmi ma è stato inutile
      io ho resistito...
                                         a lungo
e adesso
                basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere
ti piaceva spiegarmi come fare
          ma tu eri in fallo
   io
                            no
                basta
           basta
                       basta
     al telefono rispondevi con garbo
             ma io sapevo che tu eri falso
e bastardo dentro
                basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere
le tue solite chiacchiere
   il latte è scaduto, e adesso io sto male
            i biscotti integrali
                           non mi aggradano più
                basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere
a scuola il mio maestro diceva:
                "basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere"
      avrei dovuto farti fuori quel giorno
sarebbe stato molto semplice per me
             nessuno mi avrebbe visto
ma io avrei visto te
                                              ha ha
                basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere
                             non le sopporto
ultimamente ti incontro troppo spesso
                 mi dai fastidio
                basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere
                           le tue solite chiacchiere
gli occhiali si sono rotti
           la colpa è tua
                basta
           basta
                       basta
               con le chiacchiere
il mondo andrebbe meglio senza le tue
                                 chiacchiere

Invece ora (sicuramente nell'indifferenza generale di voi tutti ghgh), mi sto ascoltando per la prima volta "The Contino Sessions" dei Death in Vegas. Bel sound, direi elettropsichedelico. Sicuramente lo riascolterò.

Bella pe tutti!

parola di parttimeblogger a 11:49 | link | commenti |

martedì, marzo 15, 2005

Un po' di tempo fa sono andato alla mostra di Escher con degli amici.

Ecco il risultato (cliccare per ingrandire):

incredibile!

Hehehehe. L'originale era questo...

parola di parttimeblogger a 20:21 | link | commenti (1) |

lunedì, marzo 14, 2005

Un'illuminazione. Vi giuro, un'illuminazione.

inutili.splinder.com

Folgorante. Me lo sono letto tutto, e mi stanno a venì i crampi alla faccia dalle risate.

Poi vengono le considerazioni. Porco zio, questo qui, dico, il mio blog, è diventato quello!
PARTTIMEBLOGGER, SAI CHE TI DICO, MA FICCATI TRE DITA IN CULO E PEDALA!!

descrizione, che sto or ora per togliere autodisgustato:
"chi sono in questo momento? qualcuno di triste con sprazzi di felicità, un ragazzo a tinte agrodolci..."

Sarà pure vero, ma ai poveri sani di splinder cosa cazzo gliene frega? con le tinte agrodolci cucinatici un maiale e ficcatelo su per il culo che con l'olio va che una bellezza.

Questo blog sta diventando sempre più cupo... che palle, la verità è che io stesso sto diventando mano mano più cupo... credo...

senti, mentre stai a decidere sul tuo stato di cupezza, barra la casella "shut down when complete", così ci scassi i coglioni il minor tempo possibile.

 sto male, male, come se camminassi sull'orlo di una scarpata e dei sassolini continuassero a staccarsi da sotto le mie scarpe a presagire una rovinosa caduta... devo stare attento a dove metto i piedi dei miei pensieri, censurare ogni volta che posso, perché l'alternativa è una cupa disperazione che non è, non sono, non posso essere io... devo risalire ogni volta che posso, guadagnarmi dei momenti di tranquillità trovando una posizione di equilibrio... ma vedo il terreno saldo sempre più lontano, piove così spesso, mi manca un sole... un tempo lo ero io... ma mi sento spento, andando avanti per inerzia... e nonostante tutti sono solo, solo... e se non tutta, molta della colpa è mia...

...mi piacerebbe finalmente guarire...

sto male, male, un mal di pancia, se non mi ci mandate voi ci vado comunque a cagare. sì, ok, lo stile magari non è malaccio, ma il tutto fa pena, fa tanto cucciolone puccipucci con le lacrimone agli occhi. te la consiglio io una bella cura: una dose massiccia di craniate sul muro, sì, lì, nell'angolo, così non ti vede nessuno

Ho mal di testa, eppure sto per uscire.
Non ho voglia di fare nulla, eppure continuo a fare cose
     una tesina di matematica in latex
     il montaggio di un filmato girato una serata ad Ariccia
                     ed è il secondo
     studio generico in vista della tesi
Non voglio più pensare a lei, eppure mi torna in mente
     e mi odio per questo, odio più me che lei
     ma anche lei
L'interesse per l'altra sta scemando, eppure continuo a starle dietro
     e non succederà niente, le cose hanno smeso di cambiare
                      per me
     tanto tempo fa
Rimango in un limbo, a metà tra lo stare bene e lo stare male
     e nessuna delle due cose mi convince
eppure dovrebbe...
     ...trarmi a sé...
            ...decidersi...
Dovrei decidere io, eppure non mi va.

Ho mal di testa, non mi va di andare a riprendere i coglioni, saranno rotolati chissà dove. Ma che cazzo stai a fa'? scrivi di cose di cui non hai mai scritto perché non ti va di sbandierare i tuoi cazzi alla gente, salvo poi rompere comunque i coglioni. a metà tra lo stare bene e lo stare male? ma aggiungi le ultime due dita alle tre che ti stai tenendo in culo e vedi come ti cambia la prospettiva!

Ma perché?

Da una parte è bello, non soffro più per lo stesso motivo di prima... Ma perché cambiare per semplicemente trovarsi a soffrire di nuovo?

Si dice che al cuor non si comanda... Cuore mio, ti prenderei a randellate se non ti facessi male da solo di tuo...

appunto: senti, le possibilità sono due, o scassi i coglioni fino in fondo dicendo tutte le stramaledette vaccate che ti capitano per filo e per segno, oppure ti fracassi le dita e risparmi la blogosfera di mezzi accenni del cazzo.

e poi, tra i link: rotaciz (la mia prima visitatrice, glielo devo). Ma che bravo blogger del cazzo. Sì, sì, mi ricordo, quei tempi in cui andavi ad autofracassarti i coglioni a leggerla, a farti due maroni così, ma era la tua prima visitatrice, glielo dovevi. ma vaffanculo. poi la incontri per caso a commentare il blog di cui sopra (gli inutili) con un commento inutile. ma cosa cazzo le devi, ma che palle!
ma cosa?! fermo! non ti azzardare tirar fuori quelle dita!

INUTILE, INUTILE AL QUADRATO!

 

 

 

Aaah, ci voleva.

parola di parttimeblogger a 21:37 | link | commenti (4) |

martedì, marzo 08, 2005

Mah. Sì, posso dire che va un poco meglio... e insomma, visto che oramai mi viene voglia di scrivere qui solo se sto depresso, volevo fare uno strappo alla regola. Per cui ecco questo post privo di qualunque interesse. Mah. In quanto blog qualunque dovrà pure contenere sfoghi di tristezza. O no? Mah. Passo e chiudo.

parola di parttimeblogger a 23:58 | link | commenti (4) |

lunedì, marzo 07, 2005

Questo blog sta diventando sempre più cupo... che palle, la verità è che io stesso sto diventando mano mano più cupo... credo...

parola di parttimeblogger a 00:24 | link | commenti (2) |

domenica, marzo 06, 2005

 sto male, male, come se camminassi sull'orlo di una scarpata e dei sassolini continuassero a staccarsi da sotto le mie scarpe a presagire una rovinosa caduta... devo stare attento a dove metto i piedi dei miei pensieri, censurare ogni volta che posso, perché l'alternativa è una cupa disperazione che non è, non sono, non posso essere io... devo risalire ogni volta che posso, guadagnarmi dei momenti di tranquillità trovando una posizione di equilibrio... ma vedo il terreno saldo sempre più lontano, piove così spesso, mi manca un sole... un tempo lo ero io... ma mi sento spento, andando avanti per inerzia... e nonostante tutti sono solo, solo... e se non tutta, molta della colpa è mia...

...mi piacerebbe finalmente guarire...

parola di parttimeblogger a 11:18 | link | commenti |

domenica, febbraio 27, 2005

Con tutto questo freddo, mi viene solo voglia di riscaldare dolcemente una ragazza tra le braccia...

Bè, mi tocca tenermi la voglia e rimanere a guardare... un malato di cuore, ma in altro senso...

parola di parttimeblogger a 18:42 | link | commenti (1) |