[Un blog qualunque...]

Sì, questo è un blog... C'è altro da dire? Insomma, ogni tanto ci scrivo qualche cazzata, come fanno tutti. Oh, non v'offendete, eh!

Eccomi

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foetta in Wow, sono ritornato!...

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Il Manifesto del Blog Qualunque

Sezione I, dove dico quello che farò

  1. Scriverò cazzate.
  2. Scriverò per il gusto di scrivere.
  3. Scriverò qualcosina ogni tanto della mia vita.
  4. Scriverò qualcosina ogni tanto di musica.
  5. Scriverò qualcosina ogni tanto di cinema.
  6. Scriverò qualcosina ogni tanto che sento o leggo da qualche parte e mi colpisce.
  7. Scriverò qualcosina ogni tanto che mi salta in mente, e la mia mente è strana a volte.
  8. Scriverò qualcosina ogni tanto.
  9. Scriv... cioè, pubblicherò delle foto ogni tanto.

Sezione II, dove dico quello che non farò

  1. Non scriverò di politica.
  2. Non scriverò tutto sulla mia vita, che il mistero non guasta.
  3. Non scriverò sempre la verità solo la verità nient'altro che la verità, ma quasi sempre sì.
  4. Non scriverò insulti gratuiti, se non per fare il buffone, insultando dunque più me stesso.
  5. Non scriverò di calcio. MAI.
  6. Non manterrò stretta fede a questo manifesto.

Sezione III, dove mi paro il culo

  1. Dubito che posterò in modo regolare, forse che sì, forse che no.
  2. Dubito che sarà un blog interessante, forse che sì, forse che no.
  3. Dubito che andrò molto in giro a leggere i blog degli altri, non ho tempo, forse che sì, forse che no.
  4. Dubito che approfondirò argomenti, non ho tempo, forse che sì forse che no.
  5. Dubito di essere sincero quando dico che non ho tempo, forse che sì, forse che no.
 
martedì, settembre 30, 2003

"E ciò che può capitarti quando rimani a guardarti
allineare risvegli dentro albe meccaniche
Nell'amara litania delle solite cose ci si può morire sai
Nel conforto eutanasia delle solite cose ci si può finire...finire"

Subsonica, Albe Meccaniche, dall'album Microchip Emozionale, edizione speciale

...

Non voglio mai arrivare ad allineare risvegli in albe meccaniche... penso sarebbe effettivamente una forma di morte...




parola di parttimeblogger a 20:35 | link | commenti (2) |

Salvé, salvé! Domani è il gran giorno. Prova finale. Ragion per cui torno a studiare.

See you in the future... if there is one!

parola di parttimeblogger a 11:53 | link | commenti |

sabato, settembre 27, 2003

Wow, sono ritornato! E, wow, mi gira di scrivere! E, wowow, il mondo esiste ancora!

Eh, già, un po' mi deprime restare a casa il sabato sera, ma in fondo è scelta mia. E dunque sto qui, stordito dalla voglia di dormire e dall'incenso che ho (per la prima volta in vita mia) acceso in camera. Davanti a me uno schermo con incomprensibili simboletti neri. Un attimo... distinguo qualcosa... c'è un pattern, una struttura in questi simboli apparentemente caotici... Che sia... che sia addirittura la favoleggiata scrittura?

Occhei, occhei, basta cazzeggiare (?!?).

Oggi ho rivisto un po' di persone che non vedevo praticamente da circa più o meno un bel po'. A parte uno di questi miei carissimi amici che mi ha fatto uno stringitetta che m'ha lasciato il capezzolo ancora dolorante (mortacci sua), erano contenti di rivedermi, e io loro. Comunque scherzo, anche lo stringitettaro era contento di vedermi, e io lui. Tra questi amici c'era questa ragazza un po' matta che non vedevo da maggio, da prima del mio viaggio in Francia praticamente. È stato strano, perché dal momento che mi ha visto fino a quando ci siamo salutati mi ha squadrato, e ha iniziato a dire che ero cambiato, ma non capiva bene in cosa. A parte i capelli un po' più lunghi infatti, ha detto che mi trovava cresciuto, meno bambino. Mi ha fatto uno strano effetto lei che mi squadrava: insomma, è come se avesse colto nel mio aspetto fisico quello che mi è successo negli ultimi quattro mesi che non ci siamo visti... È qualcosa che io con gli altri non sono mai riuscito a fare, ad essere così penetrante e perspicace con lo sguardo...

E vabè. E ora che farò? Leggerò. E cosa leggerò? Pennac, Il Paradiso Degli Orchi. E poi? Poi sposerò il mio letto. Tanto domani mattina divorzio. Ellalà!

parola di parttimeblogger a 22:56 | link | commenti (2) |

Ho aggiunto una finestrella accanto in cui metterò quello che al momento è il mio sfondo del desktop. Mi pare carina come idea, no?

Ora scappo, devo uscire con gli amici, c'è la tanto strombazzata notte bianca che mi aspetta. Io però ho voglia di dormire, penso che tornerò sul presto. E se tornerò presto, e se mi girerà, e se il mondo esisterà ancora, potrei postare ancora qualcosa stanotte.

Cya all!

parola di parttimeblogger a 21:09 | link | commenti |

"Squadrone Bravo a comando, squadrone Bravo a comando, ci stanno attaccando! Ripeto: ci stanno attaccando! Richiediamo rinforzi immediati, rinforzi immediati, passo!"

"Comando a squadrone Bravo, come sono le perdite, passo."

"Squadrone Bravo a comando, cristo, è un macello qui, ci stanno fottendo, cristo! Le perdite sono gravi! E il capitano McKensie... è morto! È morto! ... passo..."

...

ghghgh

parola di parttimeblogger a 10:34 | link | commenti |

venerdì, settembre 26, 2003

Un altro giorno che sono felice di vivere. Alé!

parola di parttimeblogger a 09:57 | link | commenti |

giovedì, settembre 25, 2003

Arieccomi! Contenti di rivedermi, eh? (No.)

Eh già, come ha argutamente notato una mia attenta lettrice, non ho postato molto di recente, o almeno non quanto all'inizio. Ferma restando la III.1 (sempre lì sta, mica si muove mai! Incredibile: ogni giorno mi aspetto che si sposti, e invece niente. Mah!)... dicevo: ferma restando la III.1, come ho già accennato ho la luarea a breve, quella nuova senza tesi. Ci ho lo scritto il primo ottobre (troppo, troppo vicino...). E quindi... sapete com'è, è proprio per questo che non posto.

....

- Ci saranno cascati?
- Non lo so... secondo te?
- Mah... chissà. Vedremo.
-... Ehi!
- Che c'è?
- Err... penso ci abbiano sentito...
- Cazzo! E ora?
- Non lo so, io me la squaglio.
- Stronzo.
-...

Err, bè, ecco... è vero che ho la laurea breve a breve, però non è quello che mi fa postare di meno. Potrei anche tirare fuori il fatto delle lezioni iniziate questo lunedì... Ma in realtà quello che non finisce in lezioni (e a volte anche quello che dovrebbe finire in lezioni) è assorbito dal dazio temporale della vita personale... il che ripaga appieno, comunque, non mi lamento. In definitiva: ho iniziato il blog sul finire delle vacanze, e le vacanze son finite. La mezza stagione ha cessato di esistere da tempo, e sono anche passati i tempi in cui ci si divertiva con un niente. Ma come vedete le cazzate non finiscono mai, e sono pur sempre blogger oramai, per cui bloggerò.

Pensate, ora sto lottando persino con l'html da me poco conosciuto, perché sto postando dal laboratorio di informatica dell'università, in cui per ragioni a me ignote non compare la fantastica carissima bellissima interfaccia wysiwyg (per chi non lo sapesse: what you see is what you get, in poche parole vedi il prodotto finito invece di una valanga di codici strani persi in un testo tutto uguale...). Oltretutto dovrei stare a lezione, ora... Err... Meglio che mi stacchi da questo computer, prima che rimanga invischiato nella rete di blog e commenti... In fondo debbo tenere fede al mio nick. Ciao a tutti, belli e brutti!

parola di parttimeblogger a 12:06 | link | commenti (3) |

martedì, settembre 23, 2003

Oddio, un giorno senza postare, o mio dio, cosa sarà successo mai? È grave? Ma... tornerà?

Hehehe  III.1 nel manifesto... (proprio inattaccabile )

Vediamo un po': piantato tra l'aorta e l'intenzione...

SOGNO NUMERO DUE

Imputato ascolta,
noi ti abbiamo ascoltato.
Tu non sapevi di avere una coscienza al fosforo
piantata tra l'aorta e l'intenzione,
noi ti abbiamo osservato
dal primo battere del cuore
fino ai ritmi più brevi
dell'ultima emozione
quando uccidevi,
favorendo il potere
i soci vitalizi del potere
ammucchiati in discesa
a difesa
della loro celebrazione.

E se tu la credevi vendetta
il fosforo di guardia
segnalava la tua urgenza di potere
mentre ti emozionavi nel ruolo più eccitante della legge
quello che non protegge
la parte del boia.

Imputato,
il dito più lungo della tua mano
è il medio
quello della mia
è l'indice,
eppure anche tu hai giudicato.
Hai assolto e hai condannato
al di sopra di me,
ma al di sopra di me,
per quello che hai fatto,
per come lo hai rinnovato
il potere ti è grato.

Ascolta
una volta un giudice come me
giudicò chi gli aveva dettato la legge:
prima cambiarono il giudice
e subito dopo
la legge.

Oggi, un giudice come me,
lo chiede al potere se può giudicare.
Tu sei il potere.
Vuoi essere giudicato?
Vuoi essere assolto o condannato?

Fabrizio De André, Storia di un impiegato

(urka, qui rischio di contravvenire alla regola II.1, "non scriverò di politica")

Fabrizio De André... veramente un genio. Un mago della parola. E Storia Di Un Impiegato è il mio album preferito suo, e La Canzone Del Padre il mio pezzo preferito, anche se come graduatoria l'album è tallonato a breve distanza da Non al denaro né all'amore né al cielo, il pezzo che ho detto da Un Ottico. Mo sai che faccio? (ovvio che no, cretino, come faccio a sapere quello che stai per fare, a meno di non leggere avanti...) Linko il sito probabilmente più completo su De André, una vera miniera.

Ieri sono andato a vedere gratis l'anteprima di Appuntamento a Belleville, grazie alla rivista Film Tv (un grazie alla rivista film tv: GRAZIE!). Vorrei scrivere quanto secondo me è profondamente bello questo film, ma ho lezione all'uni, e debbo scappare.

Alas, 'tis time to go! But fear not, ere long I shall return!

(hmph, sembra una citazione ma non lo è...)

















































parola di parttimeblogger a 10:15 | link | commenti (3) |

domenica, settembre 21, 2003

P.S.: rimando l'aorta e l'intenzione a domani. Buonanotte!

parola di parttimeblogger a 23:19 | link | commenti (3) |

Oh che bello svegliarsi e bestemmiare di prima mattina. Appena sveglio (ore 9: alba, praticamente) da uno scaffale sopra il letto mi casca una prolunga elettrica in mezzo agli occhi. Esce pure un po' di sangue... ma non fa male. Non fa male. Non fa male, non fa male... Adrianaaa!

Ieri ho giocato di ruolo (ebbene sì, sono un giocatore di ruolo, ergo satanista destinato al suicidio... ma riesco a convivere anche con la certezza di questo futuro. Almeno mi risparmio i piani a lungo termine). Un giorno o l'altro scriverò qualcosina che succede in quel mondo lì, potrebbe uscire interessante. Poi il fantasy manghesco di Exalted è fico, non c'è che dire.

Poi uscita al pub. Stare tra amici, bersi una pinta di Weiss (buona la birra di grano, e non poco; forse... forse anche più del sidro che adoro), scroccare un po' di panino dagli altri. E cazzeggiare, ridere e far ridere. Poi soffermarsi un attimo con lo sguardo perso all'orizzonte, e pensare quanto si è felici, pensare a lei che non c'è, pensiero sempre in background, comunicarglielo (ah, gli sms...), per non lasciare svanire nel silenzio tali pensieri. E poi di nuovo cazzeggiare, ridere e far ridere.

...

Questi ultimi miei post stanno prendendo una piega troppo seria... serve assolutamente l'aiuto di qualcuno... ma chi? lo so io: Shpalman, aiutami tu!

Perché è arrivato shpalman
che shpalma la merda in faccia
aiuto arriva Shpalman
che tutti shpalmerà

Autografi la faccia
di tutti i miei nemici
e il volto gli incornici
con pezzi di pupù!

Eh, ora è tutta un'altra musica! C'è una festa dentro la mia testa, e siete tutti invitati! Woo hoo! When I feel heavy metal! Woo hoo! And I'm pins and I'm needles! Woo hoo! Well I lie and I'm easy all of the time but I'm never sure when I need you! Pleased to meet you! Yeah yeah! Poga poga poga poga!!!!!

Ehm... un attimo che mi ricompongo... Sì, stavamo dicendo?

...

Nulla, non stavo dicendo assolutamente niente.

Però... però mi stavo domandando se qualcuno nel mio post precedente ha colto la citazione... piantato tra l'aorta e l'intenzione... (questa poi, sembra che hai tutti questi lettori...) No, vabé, mi sto solo preparando l'argomento del prossimo post, è comodo averlo già pronto.

Bè, come usavo dire quando giocavo assiduamente online: cya all!







parola di parttimeblogger a 11:00 | link | commenti (3) |

venerdì, settembre 19, 2003

"Pensando che chiodo scaccia chiodo, mi sono ritrovato con un mare di buchi."

Saperloprima, sul suo blog

 

"Ogni volta che cercavo un chiodo per scacciare il precedente ho trovato il ferramenta chiuso per ferie..."

la_descrizione, in un commento alla precedente

 

Oh, beh, carine, no? Come da regola I.6... Chiodi quindi, l'argomento di questo post sono i chiodi...

Lo ammetto, ho un'esperienza minima di chiodi, giusto un po' di più di buchi. Quindi ho poco su cui appoggiare ciò che dico. È vero? Voglio dire: è vero che chiodo scaccia chiodo? Fino a un certo punto. Aiuta. Ma devi essere nella condizione mentale giusta. Portiamo faticosamente in scena un'imgombrante esperienza personale: avevo accennato a una cotta senza speranza. Ciò che mi ha permesso di superarla è stata principalmente la condizione in cui mi ero posto. Direte voi: quale, quale, dicci il segreto per superare le cotte senza speranza, dai diccelo diccelo dai dai dai. Ok, ve lo invierò via e-mail se mi versate € 5 sul mio c/c. Prenotate senza indugio la panacea di ogni cotta dal vostro blogger part time di fiducia!

...

Cambiando argomento, oggi mi sono saltati un paio di programmi. Volevo... vabbè, dai sto scherzando, mo ve lo dico come sono uscito da quella cotta, anche se non è assolutamente un metodo.

Ero innamorato. Ma non avevo speranza. Ho provato a dimenticare aggrappandomi all'amore ormai spento che aveva preceduto questo (altro buco, qui, piantato tra l'aorta e l'intenzione). Lo sapevo che era spento, ma ho avuto, ho voluto avere l'illusione. Capitolo chiuso, e me ne sono dovuto rendere conto, è successo senza dolori né colori. Solo che non avendo più quel chiodo illusorio la tattica fallì miseramente. Per cui ci sono ricascato, di nuovo cotto. E pure abbastanza a puntino, complimenti allo chef. Di nuovo innamorato. E ancora senza speranza. E lì... lì mi sono preso in mano e mi sono detto: tu non hai speranza, pacifico? sì, ma non mi passa. ok allora non ci provare nemmeno a fartela passare eh? vivi quest'emozione, perché l'emozione in sé è bella. vivila questa bellezza. ma cosa cazzo dici, sì vabé è bella, ma non corrisposta. secondo me ci riesci a fregartene di questo. o almeno, fino a un certo punto. apprezza l'emozione in sé, per un po' dovrebbe farti felice la cosa. mah, sarà. ma non può durare più di tanto. sticazzi, pensa al presente. tanto il futuro prima o poi presente lo diventa. vabè.

Ho parlato di gerarchia accartocciata della mia mente: bè, in questa occasione funzionò. Sono stato felice, nonostante l'assenza di speranza. Forse era il fatto che il futuro non mi interessava, non esisteva, per cui quella per quanto mi riguardava era una storia senza futuro non perché io non avessi speranza, ma perché non esisteva nessun futuro, solo il presente. Forse semplicemente mi sono coglionato per benino.

E poi? Poi è arrivato un chiodino vero. Una sola inaspettata notte di baci con un'amica. Era un'amica prima, lo è rimasta poi. Due giorni dopo partivo per stare diciasette giorni a Parigi. Tutto passato, in modo indolore. Il buco della cotta senza speranza quasi non lo vedo, e il chiodino solitario non lo ha neanche lasciato il buco.

In tutto questo ho imparato a godermi la vita, perché alla fin fine la sorte mi ha sorriso per tutta la vita, merita di ricevere un sorriso di rimando. Un sorriso a tutti denti. E risate, pure meglio.

Comunque, a proposito di Parigi: due foto da me scattate alla Defense.

[prima foto temporaneamente disabilitata 21/09, 20:35]

Un appunto sulle foto che sto postando: sono tutte scattate con la MMD (mitica macchina digitale), di proprietà di un amico, che le ha poi uppate su internet. Tra qualche giorno dovrei avere una macchinetta tutta mia, sì, tutta mia, il mio tesssoro...

E via, verso un'altra avventura! Sigla!

Part time blogger, yeah yeah, part time blogger, yeah yeah, nel tuo blog qualunque, yeah yeah, cazzate sempre scrivi, wo wo wo, e a fatica alla fine dei post arrivi!

parola di parttimeblogger a 21:41 | link | commenti (1) |

Eccomi, in piena e difficile fase digestiva post-prandiale... BURP! scusate.

Spesso mi chiedo: come funziono? Come funziona la mia mente? A questo punto di solito cerco di tralasciare il paradosso (la mente che studia sé stessa), giungo alla conclusione che un'analisi oggettiva e approfondita è impossibile, e cerco di attivare sulla questione la parte un po' meno scientifica e più... come dire... più artistica, meno legata della mia mente.

Ovviamente un comportamento del genere presuppone già una certa visione del mio cervello, visto come diviso fra varie anime... ma i confini sono finti, illusori i paletti. Pirandello: uno, nessuno e centomila, un titolo geniale. Voglio dire, non bisogna soffermarsi solo sullo spezzettamento della propria mente. Sì, siamo centomila: le maschere che indossiamo di fronte agli altri o di fronte a noi stessi, o anche diverse parti della psiche che si incontrano/scontrano dentro la nostra buffa scatola cranica, siamo centomila. Ma siamo anche uno, ognuno di noi è uno a sé. Che poi sia difficile tracciare i confini e delineare questo uno, è un altro discorso; io resto convinto del fatto che io esisto come uno.

E il nessuno come c'entra in tutto questo? Nessuno lo diventiamo quando cessiamo di pensare di essere uno. Quando in qualche modo abbiamo il dubbio (come il personaggio nella novella di Pirandello), per un motivo o per un altro, fintantoché abbiamo il dubbio noi in qualche modo siamo nessuno. A me personalmente non piace quando succede, per cui per me sono momenti piuttosto brevi, ed è un pezzo che non ne ho affatto. Ma in un certo senso è anche una vertigine necessaria, quella di pensare al proprio annullamento ontologico, io non sono. Non troppo a lungo però, che magari si finisce per convincersi...

E allora com'è la mia personale immagine della mia propria mente?

Immaginate le varie chissà quante entità non meglio definite che compongono la mia simpaticissima psiche. Queste entità, tutte belle ordinate in una gerarchia, una piramide burocratica, con ordini che partono dall'alto verso il basso, una scala di comando. Ecco, ora immaginate che una mano abbia preso questa bella piramide e l'abbia accartocciata per benino. Risultato: un casino. C'è ancora una gerarchia, ma è imperscrutabile. Ci sono ancora ordini, ma non si sa bene da dove partano e dove arrivano, e se sono eseguiti.

Domanda: posso cambiare me stesso? Posso controllare le mie reazioni, le mie emozioni? C'è chi è convinto di sì, chi è convinto che invece le emozioni siano qualcosa di incontrollabile, altri pensano che controllarle sia sano, altri patologico. E io? Io credo come ho già detto in una inafferrabile gerarchia dentro alla capoccia, per cui da un certo punto di vista sì, le mie emozioni possono essere controllate, però si trovano al di sotto di una catena di comando la cui cima è irragiungibile, per cui siamo daccapo. In ogni modo io vivo le mie emozioni a fondo. Perché? Perché ho deciso così, o meglio una parte di me ha deciso così e guarda con malcelata soddisfazione l'effetto che fa. Chissà poi a cosa ubbidisce...

Fondamentalmente a volte penso di essere razionalmente schizofrenico. Coltivo a metà tra il conscio e l'inconscio tanti me stesso. Sono sempre io, ma so (e non mi crea alcun problema) di essere comunque in tanti che lavorano alacremente per un solo scopo: il mio benessere (benessere dell'animo intendo), e quindi il loro. Se sia o meno un'illusione, mi importa poco. Svolgono un buon lavoro ora come ora.

Ora che ci penso... mi sembra di essere una persona felice da una vita. E invece... Io sono una persona cambiata: sì, ok, quello che sono ora lo devo a quella ventina e passa d'anni di vita che precedono il mio presente. Ma sento come se avessi iniziato a vivere appena cinque mesi fa. È stata una metamorfosi... e non è questione di amore, la persona con cui ora scambio tanti bei momenti (foto da me scattata quando né io né lei sapevamo nulla del futuro, e foto da me scattata il giorno in cui in sordina è iniziata l'emozione) mi ha, ehm, , e diciamolo, rimorchiato dopo. Anzi, al momento del mio cambiamento stavo vivendo una cotta senza speranza...

...

Mmm, per ora basta così, se intendo seguire la regola II.2 è meglio contenermi

parola di parttimeblogger a 15:38 | link | commenti (6) |

giovedì, settembre 18, 2003

Ed eccomi qua... reduce da ventitré ore filate di overdose da dopamina, troppo felice per essere reale, una giornata oniricamente stordente.

E quindi, su cosa posso scrivere... il cielo forse. Capisco solo ora quanto guardassi poco il cielo prima. Questi giorni, ho visto cieli veramente splendidi, soprattutto le sfumature al tramonto. Sono io che rigurgito le emozioni che provo per poi vederle in qualche modo riflesse nel mondo circostante? Un po' come una macchina fotografica che illumina per pochi istanti con il flash l'oscurità davanti a sé, rendendola una nitida e splendente foto... È illusione? O forse la bellezza di questi spettacoli è reale, e siamo noi che solo a volte siamo nella condizione giusta per recepirla...

...

No, lo scarto st'argomento, troppo serio, e poi potrei iniziare a vergognarmi della mia formazione scientifica

Mmm, però devo inventarmi qualcosa da scrivere, o sarò costretto a fare quello che mi è stato obbligato di fare, e cioè passare il mocho per casa...

Sì, allora, sì, ce l'ho, ce l'ho: un uomo entra in un caffè, SPLASH!

Eeeh! Sono un grosso vero? (No.)

La mia mente sta per partire per la tangente, ma verrà investita prima che inizi il viaggio. Cervello in pappa, poco sonno, troppo di tutto il resto, e continuo a scrivere per inerzia, non so cosa scriverò dopo questa virgola qui,

....

Meglio così. Uaz uaz! Ragazzi sono fuso come la ghisa in un altoforno (ne ho visti, sono altini... ah ma non si chiamano alti per questo? Uh...). Mmm, sì, ora capisco cosa sto facendo: annacquando il blog. Cosa si fa quando non si ha ispirazione? Si prende la cosa come un lavoro, ci si piazza davanti alla pagina bianca e ci si dice: "di qua non ti schiodi finche non hai scritto un numero decente di righe". E si scrive in un numero decente di righe quello che si può scrivere in un numero irrisorio di righe.

Sapete, funziona! O quasi. Mi sto per mandare affanculo... Fanculo. Ecco.

Ho capito, ho capito: voglio essere sconcertante! Ma figurati, al massimo ridicolo

E mo? E mo? Mo niente, smetto o degenero più di quanto abbia già fatto, il che è dire tanto  A presto, e me ne tornerò con qualcosa di più sensato (ci vuole poco.)

parola di parttimeblogger a 21:18 | link | commenti (1) |

Buongiorno Mondo!

parola di parttimeblogger a 08:31 | link | commenti (3) |

mercoledì, settembre 17, 2003

Ed ecco il nostro blogger a tempo perso che si barcamena nell'ennesima esaltante esperienza: un nuovo affascinante post nel suo blog. Riuscirà a interessare qualcuno? (No.)

Uff, tutto il giorno in giro, nemmeno un minutino fermo (palese cazzata, o non avresti scritto i post di oggi ). E ora, non ci vedo più dalla fame.

Eh... la pubblicità, madre di ogni male... (anche la tua? )

Ma lo volete sapere che ho fatto? Lo volete sapere? Sì, vi state lentamente rosolando nella curiosità vero? Sì, sì, vi vedo, tutti lì incartapecoriti e accipigliati di fronte a evanescenti monitor, che fremete, e letteralmente morite dalla voglia di sapere, sapere! (no, non me ne frega una minchia )

Haha, ma io non dirò nulla, sarà un segreto che porterò con me nella tomba, huhuhuhhhhahhahahhahhrahrharhrrah! (e allora crepa ora, di infarto )

...

Vabè, ve lo dico: mi sono aggirando nella burocrazia necessaria a conseguire una laurea di primo livello, nuovo ordinamento. Ovviamente, visto che mancano 2 settimane alla fatidica prova, non ho trovato niente di meglio in questi giorni che rubare tempo prezioso allo studio e aprire un blog scemo. Che cretino. Veramente un cretino. Di quelli felici, poi, veramente i peggiori. Mah! (ecco, facci un favore e torna a studiare, e non poggiare mai più le tue dita su una tastiera )

E ora? Che fare... ma sì, presentiamoci. Questo sono io.

...

ghghgh come sono simpaticissimo. (No.)

Vabè. Questo sono io. E anche questo. He. (cazzo...)

parola di parttimeblogger a 17:58 | link | commenti (3) |

E a grandissima richiesta () ecco

IL MANIFESTO DEL BLOG QUALUNQUE

  1. Non avrai altro Dio all'infuori di me
  2. Non nominare il nome di Dio invano
  3. Ricordati di

...

Ehm, scusate, mi sono sbagliato, questo è per il mio prossimo blog... Ah, eccolo:

IL MANIFESTO DEL BLOG QUALUNQUE

Sezione I, dove dico quello che farò

  1. Scriverò cazzate.
  2. Scriverò per il gusto di scrivere.
  3. Scriverò qualcosina ogni tanto della mia vita.
  4. Scriverò qualcosina ogni tanto di musica.
  5. Scriverò qualcosina ogni tanto di cinema.
  6. Scriverò qualcosina ogni tanto che sento o leggo da qualche parte e mi colpisce.
  7. Scriverò qualcosina ogni tanto che mi salta in mente, e la mia mente è strana a volte.
  8. Scriverò qualcosina ogni tanto.
  9. Scriv... cioè, pubblicherò delle foto ogni tanto.

Sezione II, dove dico quello che non farò

  1. Non scriverò di politica.
  2. Non scriverò tutto sulla mia vita, che il mistero non guasta.
  3. Non scriverò sempre la verità solo la verità nient'altro che la verità, ma quasi sempre sì.
  4. Non scriverò insulti gratuiti, se non per fare il buffone, insultando dunque più me stesso.
  5. Non scriverò di calcio. MAI.
  6. Non manterrò stretta fede a questo manifesto.

Sezione III, dove mi paro il culo

  1. Dubito che posterò in modo regolare, forse che sì, forse che no.
  2. Dubito che sarà un blog interessante, forse che sì, forse che no.
  3. Dubito che andrò molto in giro a leggere i blog degli altri, non ho tempo, forse che sì, forse che no.
  4. Dubito che approfondirò argomenti, non ho tempo, forse che sì forse che no.
  5. Dubito di essere sincero quando dico che non ho tempo, forse che sì, forse che no.

parola di parttimeblogger a 13:02 | link | commenti (5) |

"I have my fears, but they do not have me."

Peter Gabriel, Darkness

Ho le mie paure, ma loro non hanno me... bella questa frase, no? Mi ha colto (perché è lei che mi ha colto, non il contrario) ieri sera. Non era la prima volta che ascoltavo Up di Peter Gabriel. Un album che trovo sonoricamente affascinante. Ieri era la prima volta che mi soffermavo sulle parole però: ho potuto ascoltare (ascoltare per la prima volta e non sentire soltanto) solo Darkness appunto, e Barry Williams Show, perché dovevo andare a cento all'ora per trovar la bimba mia jejejejé, jejejejé... sì, certo, dicevo: la prima parla della paura, dalle fobie alle paure più generali. Il testo è molto bello, e sai che c'è? Questo è un blog, e più in generale un sito internet, dunque mi avvarrò di un potente mezzo a disposizione di un blogger, seppure part time: l'ipertesto.

Sapete, l'ipertesto è questa fichissima novità che, sentite, sentite, permette di... ah, ma lo sapete già... uh...

Sì, ipertesto, ah sì, dicevo: ed ecco a voi il link alle parole di Darkness! Se fossi un blogger serio ora intavolerei un simpatico post che commenta questo testo, dicendo quanto e perché è bello, profondo ecetera eccetera. Ma sono un blogger part time, e il resto del tempo un buffone, e le due professioni tendono purtroppo a mischiarsi... quindi butto lì il testo, e me ne frego. He.

E sapete una cosa, beccatevi pure Barry Williams Show! Tanto per capire che la tv spazzatura esiste dapertutto. È fichissima la parte in cui ci sono stralci di questo ipotetico reality show...

Ripeto, l'album è molto bello da sentire (poi de gustibus, come sempre...), il suono è curatissimo, i bassi sono strepitosi (bisogna sentirlo almeno una volta con un subwoofer o con un buon stereo), e Signal To Noise è un capolavoro. Ma questo paragrafo è troppo serio per me, bisogna finirlo con una buffonata... Fatto.

...

Bene, bene, gusti musicali, il blog va avanti. He.

parola di parttimeblogger a 11:35 | link | commenti |

Accidenti, ieri ero da quindici minuti nel fantastico, strabiliante, mirabolante eccetera eccetera entusiasmo a mille sì sì, vai vai, yaryaryah mondo dei blog ed ecco che mi salta la connessione (cosa oltretutto più che rara con fastweb... mah!).

che dire, ora debbo uscire. Mi sono svegliato grazie ad un allucinazione sonora (uno squillo inesistente al cellulare ), e allora già che ci sono ho deciso di augurare di persona l'imboccallupo ad una persona speciale che oggi ha un esame...

Come mi hanno detto detto un paio di persone giù alla tana del Cobra: eh... l'amour...

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Penso vada bene, come post qualunque di un blog qualunque... o no? C'è tutto: faccine, riferimenti a problemi di connessione, un pizzico di vita personale, un po' di incasinamento grammaticale... bene, bene, sono soddisfatto!

parola di parttimeblogger a 07:28 | link | commenti (2) |

martedì, settembre 16, 2003

Mmm vediamo un po': come continuare... forse... forse.... idea!

Un manifesto programmatico!

Così in questo mondo libero e senza regole come splinder avrò qualcosa a cui trasgredire: le mie stesse regole!

Da paura!

Bè, ci penserò un po' su. Intanto penso a mettere qualche link. Sono un frequentatore part time di internet, quindi non ci metterò molto.

parola di parttimeblogger a 23:16 | link | commenti (3) |

Eccomi qua. Essendo questo un blog qualunque, come poteva iniziare se non con un post di saluto alla comunità?

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SALVE!

Bè, sbrigate le formalità...

parola di parttimeblogger a 23:12 | link | commenti (3) |