[Un blog qualunque...]

Sì, questo è un blog... C'è altro da dire? Insomma, ogni tanto ci scrivo qualche cazzata, come fanno tutti. Oh, non v'offendete, eh!

Eccomi

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foetta in Wow, sono ritornato!...

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Il Manifesto del Blog Qualunque

Sezione I, dove dico quello che farò

  1. Scriverò cazzate.
  2. Scriverò per il gusto di scrivere.
  3. Scriverò qualcosina ogni tanto della mia vita.
  4. Scriverò qualcosina ogni tanto di musica.
  5. Scriverò qualcosina ogni tanto di cinema.
  6. Scriverò qualcosina ogni tanto che sento o leggo da qualche parte e mi colpisce.
  7. Scriverò qualcosina ogni tanto che mi salta in mente, e la mia mente è strana a volte.
  8. Scriverò qualcosina ogni tanto.
  9. Scriv... cioè, pubblicherò delle foto ogni tanto.

Sezione II, dove dico quello che non farò

  1. Non scriverò di politica.
  2. Non scriverò tutto sulla mia vita, che il mistero non guasta.
  3. Non scriverò sempre la verità solo la verità nient'altro che la verità, ma quasi sempre sì.
  4. Non scriverò insulti gratuiti, se non per fare il buffone, insultando dunque più me stesso.
  5. Non scriverò di calcio. MAI.
  6. Non manterrò stretta fede a questo manifesto.

Sezione III, dove mi paro il culo

  1. Dubito che posterò in modo regolare, forse che sì, forse che no.
  2. Dubito che sarà un blog interessante, forse che sì, forse che no.
  3. Dubito che andrò molto in giro a leggere i blog degli altri, non ho tempo, forse che sì, forse che no.
  4. Dubito che approfondirò argomenti, non ho tempo, forse che sì forse che no.
  5. Dubito di essere sincero quando dico che non ho tempo, forse che sì, forse che no.
 
mercoledì, dicembre 31, 2003
Guardo l'ora, estrae...

Guardo l'ora, estraendo la cipolla d'oro dalla tasca. Uno dei pezzi migliori dell'Orologiaio. Quel paesino, poco lontano dalla grande città, me lo ricordo. C'era un'atmosfera, come dire, antica che aleggiava in quelle vie. Non erano gli edifici, il cui stile era solo uno scimmiottamento delle case tradizionali in legno. Non era nemmeno vero legno quello che attraversava le pareti bianche delle facciate. Era la gente. Merito dell'Orologiaio. Ogni volta che facevo una domanda in giro, tutti mi indirizzavano da lui: insomma, era un'autorità locale, una tacita autorità locale. E allora andai a questa casupola allineata con gli indici dei passanti. Entrai. Cosa mi aspettava? Un laboratorio pieno di orologi a cucù appesi ovunque che battessero il tempo all'unisono? Niente di simile. Il laboratorio era una stanza enorme, vuota, tranne che per il tavolo da lavoro esattamente al centro. Insieme a tutti gli strumenti, un unico orologio, l'unico di tutta la stanza, a parte quelli in costruzione e quello che portavo io al polso. Un unico orologio, un orologio ad acqua, di quelli che divertivano tanto i nobilotti del seicento. L'Orologiaio, piccolo, ancora più piccolo così raggomitolato sul preciso e misurato valzer che le sue dita danzavano sui minuscoli ingranaggi. Ancora voltato mi disse con un tono burbero che mi sorprese: "Dammi quel tuo ticchettìo al polso." Rimasi interdetto, e soprattutto fermo. "Ho detto: DAMMI QUEL TUO STRAMALEDETTO COSO! Sta rovinando tutto, non senti come stona, non senti come... come è fuori tempo?" Non capivo, e soprattutto non sentivo. Ma, esitante, me lo sfilai. Glielo porsi. Lui lo ruppe, davanti ai miei occhi increduli. Così, senza violenza. Lo prese tra le dita e lo aprì come fosse un biscotto cinese della fortuna. Bè, cacchio, aveva tutta la mia attenzione.

Continua quello che ho iniziato il 7 dicembre... E toccherà che lo continuo domani stesso, che coll'Orologiaio non ho ancora finito.

parola di parttimeblogger a 01:36 | link | commenti (1) |

sabato, dicembre 27, 2003
"A natale siamo tutt...

"A natale siamo tutti più buoni, ma a capodanno si ricomincia."

Saperloprima

Sono stato un po' in giro sui blog, e questo di saperloprima è il post natalizio secondo me più bello. Spero mi perdoni che lo abbia citato senza chiedergli il permesso: il fatto è che, per quanto mi riguarda, io ho già ricominciato.

parola di parttimeblogger a 12:14 | link | commenti (5) |

giovedì, dicembre 25, 2003
Ur, sì, buon Natale,...

Ur, sì, buon Natale, ora lo posso scrivere... magari un po' in ritardo, ma in fondo è Natale, sono tutti più buoni, mi perdonerete certamente.

...

Vero?

parola di parttimeblogger a 21:00 | link | commenti |

domenica, dicembre 21, 2003
Chiuso in una stanza...

Chiuso in una stanza con tre bottiglie di vino attorno a me
una volta erano piene, ora son vuote chi lo sa perché
Ho la testa che mi gira e sembra che voli fino al cielo,
per poi ricadere giù di botto ma il botto, quello è vero!

Perché avevo provato ad alzarmi ma son ricaduto sul pavimento
forse domani farà un po' male ma per ora son contento
e così sdraiato mi domando "ma chi sarà mai stato
quel grande genio che nel passato il vino se l'è inventato?"

Per trovare la risposta forse è meglio continuare a bere
perché forse s'è nascosta nel fondo del bicchiere
ma di risposte non ne ho trovate, e la mia testa ora è come un mare mosso
ma questo vino mi piace proprio, perchè è come me: è rosso!

La ciucca, da Cantiecontrocantincantina, I Ratti Della Sabina

Sono leggermente inciuccato, e che la licenza poetica mi permetta di sostituire la Du Desert con il vino.

P.S: intendevo il vino con la Du Desert... ehm...










parola di parttimeblogger a 01:34 | link | commenti (1) |

giovedì, dicembre 18, 2003
È qualche notte che ...

È qualche notte che dormo un po' male, svegliandomi poi presto la mattina... penso che il mio corpo stia combattendo sul nascere un'influenza. Bè, è una battaglia che ho intenzione di vincere.

Comunque, mi è capitato questa mattina uno di quei risvegli allucinati, nel vero senso della parola. Non so se e quanto capiti agli altri, ma a me succede che certe volte il dormiveglia semicosciente tra il sonno e l'essere svegli mi dia delle sensazioni assurde. Sensazioni, non sogni ad occhi aperti, sensazioni a volte indescrivibili, e in ogni caso spesso presto dimenticate.

Mi spiego con l'esempio odierno: avevo come la sensazione di essere spezzettato in frammenti (non il me fisico, ma proprio il mio io, la mia psiche, anche se la sensazione era pure un po' fisica), di cui alcuni (a gruppi di tre-quattro) combaciavano tra di loro. Se messi insieme, un po' tipo archeologia, essi ricostruivano pensieri e ricordi, che potevo come leggere scritti davanti ai miei occhi (proprio un testo scritto che mi scorreva caotico davanti, che però non avevo bisogno di leggere conoscendone il contenuto). La faccenda poi era un pochino ingarbugliata, perché alcuni frammenti li recuperavo dal testo stesso, e a volte più testi mi si intrecciavano davanti, e a volte dovevo (potendolo fare, poi) fare rewind o fast forward sulle bianche righe di caratteri che percepivo davanti a me.

...

E dire che ieri ho solo bevuto un po' di alcol. Non oso immaginare cosa mi succederebbe a prendere un qualche genere di allucinogeno.

Eh, già ieri ho un pochino sbevazzato, che mia sorella si è laureata ergo ha fatto la festa di laurea. Prima che me lo domandiate: ingenieria elettronica, con una tesi sulla simulazione al computer degli effetti delle onde elettromagnetiche (il cellulare, ad esempio, per intenderci) sulle cellule neurali. Centodieci e lode, la mia sorellona. Bella festa, comunque. Per me poi, è stata più che piacevole. Ah, la dolce compagnia...

...

oh!

...

OH!

Uh, sì, eccomi. Già, devo chiudere il post. Ma sì, dai, frase a effetto dell'aforismifero:

"L'uomo fa dei movimenti inutili, per questo è superiore alla macchina."

Marcello Marchesi

parola di parttimeblogger a 08:36 | link | commenti |

mercoledì, dicembre 17, 2003
Voglio scrivere un p...

Voglio scrivere un post.

...

fatto! Eh, sono soddisfazioni!

parola di parttimeblogger a 20:03 | link | commenti |

lunedì, dicembre 15, 2003

Tutto gira intorno alla merda.

E ora, direttamente dal Tutto RAT-MAN del mese, la frase del mese:

"I peccatori bruceranno all'inferno per l'eternità!"
- E gli altri? -
"Gli altri chi?"

Catene, Tutto RAT-MAN n. 12, Leo Ortolani

parola di parttimeblogger a 13:40 | link | commenti (2) |

domenica, dicembre 14, 2003
Oggi ho combattuto i...

Oggi ho combattuto in battaglia.

Sì, sì: simulazioni di battaglia medievali fantasy, ci sono praticamente ogni domenica nella pineta di Castel Fusano in quel di Ostia. Un gruppo di apparenti esaltati regrediti (tra cui ho il piacere di annoverarmi) che si mazzolano di santa ragione con armi in plastica e materassino. Per cui si possono vedere queste persone... strane (io oggi andavo in giro come orco, pittato di verde e vestito di stracci, nonché la mia fida cotta di maglia, frutto di venti giorni di lavoro in reclusione tre estati fa, a intrecciare anelli di ferro...), che si menano gridando forte il numero di danni fatti all'avversario con il colpo (della serie "CINQUE! CINQUE! CINQUE!"). Uno spasso insomma. In buona compagnia per di più.

(minchia che nerdacchione che sei )

parola di parttimeblogger a 20:40 | link | commenti (1) |

mercoledì, dicembre 10, 2003
Esperimento di scrit...

Esperimento di scrittura di getto:

Il Vecchio l'aveva detto. Aveva previsto quello che sta succedendo. Il Vecchio, con la sua maschera di derelitto umano ai bordi della società, in quel tugurio nella periferia della grande città, in quelle condizioni al limite della sopravvivenza. Un uomo dei bordi insomma. Mi ricordo come le sue cataratte mi avevano fissato, due lacune di un volto ingiallito, poi si era arricciato la barba sporca di nicotina, e aveva accennato un sorriso di scherno, mettendo in mostra il bicolore giallo nero dei suoi denti. Un uomo ingiallito insomma. Sì, aveva previsto tutto, e non l'ho preso sul serio. Ma cosa può importare ora? Pur conoscendo lo scorrere degli eventi non li ho contrastati. Non posso più operare sul passato, mi tocca accontentarmi della finestrella del presente, sperando di influire sul futuro. Mi sembra ancora di sentire il saporaccio del caffè del Vecchio. Poi, la tazzina ad asciugare capovolta su un termosifone che se avesse avuto bocca avrebbe implorato una discarica pur di essere tolto da quello squallore. Poi la mano artritica che sposta la tazzina dal lurido metallo del calorifero al legno sudicio del tavolo. "Leggi il fondo del caffè?" gli chiesi. Lui mi guardò, o almeno così sembrò. Mostrò di nuovo quei denti, che parevano la tastiera di un pianoforte impazzito di vecchiaia. "Sì... è... è quello che faccio credere a tutti... ma veramente... sì... a te posso anche non mentire." sputacchiò tentennante il Vecchio, e con un gesto irregolare spazzò la superficie del tavolo. La tazzina non si ruppe cadendo, incontrò qualche genere di marcio pattume che le evitò il contatto con la dura realtà del pavimento. Il Vecchio continuò: "Io... leggo il fondo degli occhi."

Non mentiva.

Mmm, ho buttato giù l'incipit. Ora mi tocca decidere a parte il resto. Che m'ha detto il Vecchio? Cosa sto facendo? Non ne ho la più pallida delle idee. Vedrò. He.

parola di parttimeblogger a 13:00 | link | commenti (2) |

domenica, dicembre 07, 2003
Mica l'avevo visto: ...

Mica l'avevo visto: ho superato i 1000 visitatori! Un blogger qualunque come me non può che gioire ogni volta che una serie di zeri si aggregano sul contatore. Eppoi, quattro cifre: vuoi mettere? Uhuhu, e ora?
Te lo dico io ora: ora niente, cosa minchia credi che sia cambiato?
Ma io...
Basta, niente entusiasmi ingiustificati. Pensa a studiare!
Studiare?
...err, vabè, insomma, non ti montare la testa!
Avessi le istruzioni...
Ma basta, è almeno la terza volta che usi questa battuta!
...magari chi legge non...
Sh, zitto.
...











parola di parttimeblogger a 17:26 | link | commenti (1) |

Le sorprese rendono ...

Le sorprese rendono la vita più varia nonché strana. Quelle belle anche più gustosa. Va meglio, si riparte. Però, che settimana topica!

Urgh, proprio in vena di banalità, eh? D'altra parte le mezze stagioni non esistono più...

Sam: "Cosa mi sai dire della vita?"
Uomo tatuato: "Sempre meglio dell'alternativa."

Sam & Max Hit the Road


parola di parttimeblogger a 17:14 | link | commenti |

venerdì, dicembre 05, 2003
Voglio indossare una...

Voglio indossare una superficie divertita, per coprire il male dentro. L'abito fa il monaco? Succede che l'abito penetri dai pori, e arrivi a impregnare l'essenza. Una mia amica mi scrive via sms: sorridi, poi con calma troverai il motivo per farlo... Grazie Ki... ma in questo momento non ci riesco, da solo non ci riesco... Forse più avanti, stasera...

L'abito lo posso pure indossare, riuscirò a mettermi anche una maschera?

...

Ma perché riesco a distrarmi solo quando non è opportuno?...

parola di parttimeblogger a 21:43 | link | commenti (2) |

Perché soffrire? Per...

Perché soffrire? Perché quando si dice che una storia d'amore finisce, spesso ci si riferisce alla storia, e non all'amore...

parola di parttimeblogger a 21:34 | link | commenti (1) |

Avevo quasi dimentic...

Avevo quasi dimenticato il sapore delle lacrime. Forse vorrà dire che assaporerò di più le gioie future...

...ma ora, in questo momento, com'è difficile combattere le lacrime, ricacciarle dentro, e agire, per non cedere all'apatia, un'apatia che cela un sordo dolore pericolosamente affascinante... com'è difficile impedirsi di chiudersi, che le detonazioni sono meno devastanti all'aria aperta che nello stantìo recinto dell'intimo... com'è difficile puntellare il proprio io, evitare la frana, rassicurarsi e rinforzarsi, perché l'alternativa è perdere parte di se stessi... com'è difficile, a volte, vivere...

...com'è difficile, ma riuscirci è l'unica strada praticabile...

parola di parttimeblogger a 13:47 | link | commenti |

lunedì, dicembre 01, 2003
La traditrice... In...

La traditrice...

In tre giorni che la uso, due volte la ruota sgonfia...

Ma non demordo.

parola di parttimeblogger a 14:44 | link | commenti |